«Se presenti la tua offerta all’altare e lì ti ricordi che tuo fratello ha qualche cosa contro di te, lascia lì il tuo dono, va’ prima a riconciliarti con il tuo fratello e poi torna a offrire il tuo dono». Mt 5,20-26. Quante volte mi capita di pensare a questo richiamo di Gesù: dovrei interrompere tante volte la liturgia se dovessi adempierlo alla lettera. Rimanere in pace con tutti non è così facile. Forse si può, esteriormente, mantenere il rispetto e il quito vivere ma dentro il cuore quante acrimonie si coagulano. Mantenere uno sguardo benevolo su tutti, coltivare sentimenti di bontà verso tutti, avere pensieri positivi su tutti, quanto è difficile! Cosa faccio? Anzitutto prendo atto che il mio cuore è cattivo e malevolo. Riconosco che il male è annidato nel mio cuore e non sono le persone che ho davanti ad essere inadeguate. Poi, cerco di guardare il bene che c’è nelle persone verso le quali non ho benevolenza, provo ad alimentare pensieri di bene e mi impegno a dire parole di cordialità. È un processo continuo da avviare, mai concluso. Con qualcuno si risolve e con altri si ispessisce. È un combattimento costante ma davvero salutare! Anche questo è celebrare l’Eucaristia! Buona giornata