«Se toglierai di mezzo a te l’oppressione allora brillerà fra le tenebre la tua luce». Is 58,9b-14. Ce lo siamo detti tante volte ma, credo, non sia mai troppo: il pensiero ebraico-cristiano è quello che ha sostenuto strenuamente  come principio fondamentale la promozione e la tutela della libertà. Per questo motivo, togliere ogni tipo di oppressione è pratica di capitale importanza per ogni credente battezzato. Alimentare la capacità di rimanere equidistanti da spinte ideologiche che vengono da una parte o dall’altra è di capitale importanza. Non c’è periodo storico dove non si corra il rischio di essere preda di ideologie e di posizioni estremiste. Un cristiano si distingue per l’equidistanza tenuta verso ogni tipo di schieramento. Quando i contorni della verità si fanno troppo netti occorre sempre dubitare. La realtà non è mai racchiudibile dentro categorie nette: le sfumature hanno sempre il loro perché! Credo che in questo nostro tempo, dove si sostiene che la libertà sia un principio indiscutibile, l’oppressione sia estrema! Non c’è alcun dibattito su determinati temi: il mainsream segue le logiche del pensiero unico, guai supporre logiche alternative! Anche oggi occorre lavorare per togliere di mezzo l’oppressione! Alimentando ragionamenti più approfonditi e sostenendo dialoghi più rispettosi. Promoviamo una vera libertà! Buona giornata