«Si alzarono e lo cacciarono fuori della città». Lc 4,24-30. Gesù parla della disponibilità alla fede dei pagani e in sinagoga si arrabbiano. È come se io annunciassi in chiesa che c’è molta gente che si avvicina alla fede e i cristiani presenti si irritassero. Vero che Gesù dice queste cose in tono un po’ polemico, come a dire “i lontani spesso sono più vicini dei vicini”, però diciamo che l’osservazione non è così lontana dalla realtà… Fatto sta che, davanti a questa osservazione, invece di mettersi in discussione e avviare cammini di conversione, gli ebrei della sinagoga decidono di cacciare Gesù. Togliere le voci contro è l’opera più gettonata da chi non ha a cuore la libertà. La cosa che mi fa impazzire è la reazione di Gesù, che, al contrario, è il manifesto più grande della libertà: se ne va, passando in mezzo a loro, serenamente. Non insiste. Non cerca di discutere. Non tenta una mediazione. Lascia tutti nella loro condizione. Lui ha lanciato un seme. Si fida di quel seme. Sa che ha la potenza per germinare. Quanto è diverso da noi cristiani. Quando abbiamo un’idea vogliamo a tutti i costi che gli altri ci capissero. Gesù ci insegna ad essere liberi. A lasciar fare allo Spirito. Lui solo porta tutto a compimento. Buona giornata