«Anche se i vostri peccati fossero come scarlatto, diventeranno bianchi come neve». Is 1,10.16-20. Quante persone credono di non poter avvicinarsi a Dio perchè troppo invischiate dentro il male. Credo che chi ha coscienza del proprio peccato è già un graziato. Molto più grave pensare di essere nel giusto. E quanti sono quelli che ritengono di essere bravi semplicemente perchè non fanno nulla di eclatante… Il male è quello che c’è dentro il cuore: sono i pensieri, le intenzioni, i sotterfugi, le malizie. Capita che chi compie il male fisicamente non sia esattamente chi l’ha pensato… Spesso sono i più deboli e i più poveri a cader dentro le malie degli empi, prestandosi come manodopera a basso costo. Tutti, sia quelli che pensano il male sia coloro che lo fanno, sono oggetto dell’amore misericordioso di Dio. Andare a Lui significa riconoscere la propria schiavitù e chiedere la grazia di uscirvi. I peccati non sono un ostacolo all’amore di Dio, anzi, sono l’opportunità per riconoscere il marcio che c’è nel cuore e iniziare una risalita. Nessuno si libera dal male da solo. Nessuno si libera dal male in breve tempo. Nessuno se ne riesce a staccare fino in fondo… L’importante è afferrare la mano che Dio stende come segno di riconciliazione! Buona giornata