«Liberaci dalla mano dei nostri nemici». Est 4,17n. La Quaresima è un combattimento. Nel combattimento ci sono dei nemici. La nostra vita è la cronistoria delle nostre lotte. Non c’è uomo che non affronti un combattimento. Tant’è che tutti arriviamo alla fine della vita esausti. Si combatte contro nemici visibili che possono essere delle persone vicine, delle malattie, dei limiti, dei vizi. Si combatte anche contro nemici invisibili. Quali sono? Non li conosciamo. Per questo, appunto, sono invisibili. Ma non sono meno faticosi di quelli visibili. Anzi: forze sono peggio di quelli visibili. È per questo che occorre pregare il Signore e chiedergli che combatta Lui per noi questa battaglia invisibile. Siamo feriti nell’amore, nella conoscenza, nella volontà. Vorremmo poter amare sempre con intensità e, invece, ci troviamo a tradire e a mancare di rispetto verso proprio quelle persone che meriterebbero di più… Vorremmo capire il senso di tutte le cose ma ci sfugge il senso anche del nostro semplice quotidiano… Vorremmo avere una volontà che non cede mai ma al primo ostacolo battiamo la fiacca e ci areniamo dentro situazioni di una banalità indecente… Perchè siamo così deboli? Cosa ci rende così fragili? Non lo sappiamo… Il Signore lo sa: a Lui chiediamo di essere liberati! Buona giornata