«Convocate una riunione sacra. Radunate il popolo, indite un’assemblea solenne». Gl 2,12-18. Inizia la Quaresima. Per chi è battezzato è tempo di revisione. Tutto l’anno è da vivere nell’ottica della conversione personale ma questo tempo si definisce per la sua dimensione comunitaria. Non siamo dei singoli individui che lavorano su di se, in una sorta di training autogeno, ma siamo un popolo che cammina secondo quanto il Signore chiede. La Quaresima non deve essere nè percorso psicologico nè una prova di resistenza. È la decisione di essere discepoli il dato centrale. Stiamo seguendo Gesù o l’ideale che abbiamo di noi stessi? Alla fine della Quaresima non ci dobbiamo trovare più bravi, più soddisfatti, più coerenti… ma più consapevoli di essere bisognosi di essere salvati! La Parola di Dio, ascoltata lungo queste settimane che ci portano a Pasqua, ci aiuta a prendere parte del grande Esodo vissuto dal popolo d’Israele: non c’è un progetto proprio da seguire, non c’è una propria meta, c’è, invece, un Dio che sta davanti e chiede di seguirlo dove vuole. È l’obbedienza, è la fiducia, è l’abbandono a Lui che sono necessari. Non diamoci obiettivi personali: camminiamo insieme, cerchiamo la comunione, aiutiamoci gli uni gli altri… insieme entreremo nella Terra promessa! Buona giornata