«Da’ all’Altissimo secondo il dono da lui ricevuto, e con occhio contento, secondo la tua possibilità». Sir 35,1-15. Dio dona senza chiedere nulla in cambio! Questa verità deve essere asserita senza ombra di dubbio. Pertanto, chi sostiene che se non fai determinate cose e non ti attieni a determinate leggi Dio non ti salva dice una cosa non corretta. Questa regola vale anche nei rapporti umani: un papà e una mamma maturi non fanno quello che fanno per i figli in vista di un contraccambio, non amano per essere riamati… Ovviamente, però, chi ama è felice nel momento in cui è riamato da chi ama! Un atto di gentilezza di un figlio verso i genitori ha un valore infinito. Il “dare a Dio” deve essere un atto di riconoscenza, conseguenza di una gratitudine per quanto ricevuto. Per questo è necessario che ci sia gioia nei gesti di adorazione dei confronti di Dio! Se uno, quando si tratta di fare qualcosa per Dio, si rattrista e agisce per solo senso del dovere è meglio che non lo faccia… Soprattutto, ci viene suggerito dal Siracide, il dono a Dio sia fatto secondo le proprie possibilità! Ricordiamoci che nessuno è così povero da non poter donare qualcosa… Beato chi può donare tutto: significa che ha riconosciuto di aver ricevuto tutto! Buona giornata