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Apertura dell'Anno pastorale 2011-2012
Scritto da Marco Bonardi   
Mercoledì 23 Novembre 2011 12:41

ANNO PASTORALE 2011-2012

“Il Maestro è qui e cammina con te”

I DISCEPOLI DI EMMAUS

«Gesù in persona si avvicinò
e camminava con loro»

(Lc 24, 15b)


MERCOLEDì 30 NOVEMBRE

ORE 21.00

Chiesa prepositurale del SS.Redentore

CERNOBBIO

Santa Messa solenne, nella festa liturgica di sant’Andrea apostolo, in occasione dell’apertura del nuovo Anno pastorale dedicato alla Parola di Dio presieduta dal biblista prof. don Marco Cairoli e concelebrata dai sacerdoti della nostra Comunità pastorale.


Siamo tutti invitati, in modo particolare tutti i membri dei Consigli pastorali, dei Consigli economici, delle Commissioni, delle corali della Comunità pastorale e tutti i collaboratori delle cinque parrocchie della BVB.

Ultimo aggiornamento Venerdì 25 Novembre 2011 13:41
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Commento al Vangelo del 20/11/2011
Scritto da don Antonio   
Lunedì 21 Novembre 2011 08:44

 

L’avete fatto a me.

Il brano del giudizio universale fa coincidere l’amore a Dio con l’amore al prossimo Tutto quello che avete fatto a uno solo di questi miei fratelli più piccoli l’avete fatto a me. La cosa naturalmente è vera anche nel suo versante negativo al punto che il non amare il prossimo comporta la condanna all’inferno. L’inferno è l’esperienza radicale del fallimento nel nostro rapporto con Dio. Ci accingiamo a vivere questa settimana i giorni della contemplazione sospendendo tutte le attività del “fare pastorale” per dedicarci soltanto alla preghiera. Il brano ci richiama prepotentemente alla verità che l’attenzione al prossimo appartiene essenzialmente alla dimensione religiosa che ci lega a Dio. Forse la settimana della contemplazione va sostanziata di tanti atti d’amore soprattutto verso chi si trova maggiormente in difficoltà per arrivare ad amare Dio come Dio vuole essere amato. Ogni prossimo che ci sta davanti trasforma la quotidianità in uno momento religioso intenso dove si costruisce la santità.

L’avete fatto a me.

 
Settimana della contemplazione
Scritto da Marco Bonardi   
Giovedì 17 Novembre 2011 14:59

SETTIMANA DELLA CONTEMPLAZIONE

Annunciazione

Dal 21 al 25 novembre verranno proposte, come da calendario allegato, diverse possibiltà per la preghiera personale (lodi mattutine, vespri, compieta, adorazioni, S. Messe...).

Una settimana di preghiera, riflessioni e contemplazione, per poter prepararci al tempo dell'Avvento.

Un'occasione, questa, per lasciare un pò di "IO" per accogliere un pò più di "DIO".

Non ci saranno inviti particolari, ciascuno scelga e dedichi il tempo che desidera, l'ora, il giorno più adatto a sé; l'augurio è che tutti, grandi e piccoli, single e famiglie trovino tempo per accogliere un pò di più la presenza di Dio nelle nostre giornate.

ps. in questa settimana saranno sospese tutte le "attività ordinarie" extra rispetto alla preghiera (prove di canto, commissioni, incontri, etc.).

Ultimo aggiornamento Venerdì 18 Novembre 2011 11:58
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Commento al Vangelo del 3/11/2011
Scritto da don Antonio   
Lunedì 14 Novembre 2011 08:30

Consegnò loro i suoi beni.

La frase che abbiamo scelto di vivere è la chiave della parabola. Il racconto è modulato in riferimento alla partenza dell’uomo (che dice il Figlio dell’uomo) e al suo ritorno dopo molto tempo. I termini usati dicono chiaramente che il personaggio è Gesù e che si sta parlando del suo ritorno alla fine dei tempi. I beni che da ai suoi servi non sono dei generici talenti come siamo soliti pensare ma sono i suoi beni. I beni di Gesù sono la sua Chiesa, la sua Parolaa, la sua Eucarestia… I servi non sono una manovalanza generica e occasionale. Gesù è il servo di Jawhè e i servi sono coloro che hanno accettato di continuare la sua missione. A proposito di colui che aveva ricevuto cinque talenti la traduzione italiana dice: andò ad impiegarli e ne guadagnò altri cinque. Il testo greco usa il termino: lavorò in essi e ne guadagnò altri cinque. A proposito del servo che invece ha nascosto il talento il testo usa il termine: servo inutile. Qui si decreta il fallimento radicale della scelta di essere servo. Vivere una religione dove a proposito dei suoi beni ci accontentiamo di preservare quello che c’è vuol dire essere radicalmente fuori il progetto di Dio. C’è per tutti una grossa conversione da fare. Consegnò loro i suoi beni

 


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