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la PAROLA 22 APRILE 2018
Scritto da segreteria BVB   
Lunedì 23 Aprile 2018 09:09

IV DOM. PASQUA - B - 22 APRILE 2018
«Un solo gregge e un solo pastore» (Gv 10,16)
Le pecore del gregge di Cristo non sono racchiuse dentro recinti o steccati di alcun genere, il suo pascolo è il mondo intero. Ogni uomo di ogni tempo e di ogni luogo è invitato a seguire il Cristo pastore, che è il buon pastore, tradotto letteralmente dal greco come il bel pastore, il pastore perfetto delle pecore.
Infatti Gesù è quel pastore che non deve usare il bastone per raccogliere le sue pecore, perché sono esse stesse a cercare lui per seguirlo. A nessuno viene imposto di seguire un sentiero piuttosto che un altro, ma di fronte al pastore perfetto, qualunque pecora che lo riconosca, spontaneamente sceglie di seguire i suoi passi e lasciarsi pascere amorevolmente da lui.
E la bontà dell'azione del pastore Gesù trova la sua origine nel legame originario che unisce lui stesso al Padre celeste. La dinamica dell'amore del pastore per le sue pecore, che lo porta fino a dare la sua vita per loro, è lo specchio dell'amore del Padre per il Figlio. È l'eterno donarsi reciproco insito nella Santissima Trinità che prende forma materiale nel capo del gregge che non si risparmia per amore dei suoi. È il fondamento della nostra certezza di essere tutti amati infinitamente da colui che ci ha creati.
Ognuno di noi ha il compito di partecipare alla missione di Cristo, che vuole che ogni uomo entri a far parte del suo gregge. Il mondo veda il nostro camminare dietro al Pastore e si interroghi; i cristiani siano sempre un segno chiaro della volontà universale di salvezza di Dio, che in Cristo è stata rivelata, perché tutti gli uomini possano diventare un solo gregge con un solo pastore.

 
COMUNICAZIONE
Scritto da segreteria BVB   
Lunedì 16 Aprile 2018 08:34

COMUNICAZIONE: BENEDIZIONE ALLE FAMIGLIE
E' terminata la benedizione alle famiglie della frazione di Stimianico con Casnedo.
Da lunedì 16 aprile  i sacerdoti proseguiranno con le frazioni di Rovenna e Piazza S. Stefano.

Ultimo aggiornamento Lunedì 16 Aprile 2018 08:34
 
CONFERENZA
Scritto da segreteria BVB   
Lunedì 16 Aprile 2018 08:31

CERNOBBIO ORATORIO SAN GIUSEPPE
VENERDI 27 APRILE ore 21.00

CONFERENZA:
" IDEOLOGIA GENDER, SCUOLA E FAMIGLIA"
Relatore Avvocato Gianfranco Amato, Presidente dei giuristi per la vita.

 
la PAROLA 15 APRILE 2018
Scritto da segreteria BVB   
Lunedì 16 Aprile 2018 08:03

III DOM. PASQUA - B - 15 APRILE 2018
«Toccatemi e guardate» (Lc 24,35-48)

L'apparizione del Risorto sconvolge i poveri apostoli, ancora immersi nel dolore e nella paura di subire ripercussioni per esser stati suoi seguaci. Vengono presi dai sentimenti più umani e normali: la paura, la diffidenza e poi anche la gioia e lo stupore, e faticano a comprendere, faticano a credere che sia proprio lui lì davanti a loro.
Ma Gesù, scorgendo il dubbio che stringeva il cuore dei suoi amici, offre loro la più semplice delle prove per dimostrare la sua reale presenza: «Toccatemi e guardate». Non si tratta di uno spirito evanescente o di un'allucinazione, il Figlio di Dio è di nuovo lì con loro, vivo, con il suo corpo e con le piaghe rimaste impresse in esso per le torture della sua Passione e la sua croce. È un uomo vero ed è il Dio vero, ormai non c'è più incertezza, non c'è altra spiegazione.
Ancora oggi, per noi Gesù si rende presente con la stessa concretezza e realtà. Ogni volta che celebriamo l'Eucaristia, nel pane e nel vino consacrati la persona intera del Cristo glorificato, risorto, si offre al nostro tocco e alla nostra vista; ci permette di pensare alla sua risurrezione come ad una certezza, cancella la paura e la diffidenza che tenta ogni giorno la nostra fede. Come gli apostoli anche noi possiamo sentire la gioia e lo stupore di trovarci davanti a colui che era morto. Come gli apostoli anche noi possiamo mangiare insieme a Gesù, sedere alla sua mensa, nella quale non è più lui a chiedere a noi qualche cosa da mangiare, ma siamo a noi sfamarci col cibo santo del suo vero corpo.

 


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