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la PAROLA 30 APRILE 2017
Scritto da segreteria BVB   
Martedì 02 Maggio 2017 08:00

"Non ardeva forse in noi il nostro cuore?"  III DOMENICA DI PASQUA
Dal Vangelo secondo Luca 24, 13-35
I discepoli di Emmaus (solo di uno di loro conosciamo il nome, Cleopa) incarnano la delusione di fronte alla passione e morte di Gesù, segnalata dal loro volto triste e da una parola particolarmente dura: "Speravamo". I discepoli parlano al viandante che si è accostato loro lungo il cammino di una speranza fallita, di una liberazione, quella di Israele, mancata. Perfino i primi annunci del sepolcro vuoto e della risurrezione suonano lontani per Cleopa e per il suo compagno, che preferiscono andarsene da Gerusalemme, quasi a sottolineare che in quella città, simbolo dell'incontro con Dio, non hanno più niente da fare: quella di Gesù è una storia che per loro è passata lasciando solo una scia (l'ennesima) di dolore e di disfatta.
Eppure i due discepoli accettano di farsi accompagnare da quel misterioso viandante. Accettano di ascoltarne le parole, che mostrano tutto ciò che nelle Scritture si riferisce al Cristo. E, quando sul far della sera arrivano al loro villaggio, invitano quel tale a fermarsi con loro. Solamente quando spezza il pane, quando compie i gesti della condivisione, dell'eucaristia, del dono della vita, i loro occhi sono in grado di riconoscerlo.
"Non ardeva forse in noi il nostro cuore mentre egli conversava con noi lungo la via?": è la Parola di Dio a riscaldare il cuore gelido dei discepoli, a infondere speranza nella loro vita e a cancellare l'ombra della disfatta, della morte.
Il Risorto scompare subito alla vista, appena lo riconoscono: i discepoli sono chiamati a incontrarlo sempre nella Parola e nell'Eucaristia. Sono chiamati all'annuncio e alla missione. Il riconoscimento di Gesù risorto inverte la rotta del loro cammino: è ormai notte, ma i discepoli corrono da Emmaus a Gerusalemme, dalla delusione alla gioia, dalla morte alla vita.

 
MINISTERI 3 MAGGIO 2017
Scritto da segreteria BVB   
Lunedì 24 Aprile 2017 08:02

Presso il Seminario di Muggiò, mercoledì 3 maggio verrà conferito il Ministero del Lettorato al nostro seminarista Giacomo Marelli.
Un passo avanti nel percorso che lo porterà al sacerdozio.

Non sarà possibile partecipare alla cerimonia in quanto lo spazio nella cappella del Seminario è piuttosto ridotto, perciò invitiamo tutta la comunità pastorale ad accompagnare con la preghiera Giacomo, i suoi compagni e gli altri seminaristi che riceveranno il ministero dell'Accolitato.

In modo particolare li ricorderemo durante la fiaccolata serale (percorso da Sant'Ambrogio a Piazza).   

 

GIACOMO

Ultimo aggiornamento Lunedì 24 Aprile 2017 08:08
 
PREGHIERA DIOCESANA PER IL LAVORO
Scritto da segreteria BVB   
Lunedì 24 Aprile 2017 08:01

Venerdì 28 Aprile ore 20.30
Parco Scientifico Tecnologico ComoNExT, via Cavour, 2, Lomazzo

Preghiera per il lavoro " Il lavoro: affanno e fatica, sogno e dignità"
con la presenza del Vescovo mons. Oscar Cantoni.

Per maggiori dettagli contattare don Gianpaolo responsabile della pastorale sociale e del lavoro

(cell 333 7024998)

 
la PAROLA 23 APRILE 2017
Scritto da segreteria BVB   
Lunedì 24 Aprile 2017 07:56

"Stette in mezzo"     II DOMENICA DI PASQUA – DELLA DIVINA MISERICORDIA
Dal Vangelo secondo Giovanni 20, 19-31
La pagina ben nota dell'incredulità di Tommaso inizia con Gesù che, la sera di Pasqua, si manifesta ai discepoli impauriti. Il saluto che Gesù sottolinea due volte e che ripeterà anche nell'incontro di otto giorni dopo, è il dono tipico del Risorto, quello della pace, a voler rompere quelle paure che rinchiudono gli apostoli, a voler ribaltare anche quella "pietra tombale" che ancora opprime il loro cuore. Non casualmente le parole di Gesù sono subito un invito alla missione, a uscire da quel luogo per andare a portare nel mondo intero la sua salvezza: la Pasqua non è un punto di arrivo, ma un punto di partenza per la vita della Chiesa.
La gioia che pervade i discepoli, e che è la premessa per ogni loro azione successiva, non raggiunge tuttavia Tommaso, assente la sera di Pasqua. Il primo annuncio missionario ("Abbiamo visto il Signore!"), rivolto a una persona "vicina", fallisce miseramente. Sarà una nuova presenza del Risorto, otto giorni dopo, a sciogliere i dubbi dell'apostolo incredulo. Come la prima volta, anche in questa occasione sono i segni della Passione presenti nel suo corpo risorto i "distintivi" che Gesù presenta agli apostoli e a Tommaso, vincendone ogni dubbio: la Pasqua non cancella la Croce, ma la compie.
In entrambi i casi, di Gesù si dice che "stette in mezzo". Questa espressione ci fa intendere una presenza di Gesù da sempre e per sempre in mezzo alla sua Chiesa, in mezzo ai suoi discepoli, una presenza ora nuova e definitiva nella storia dell'umanità che ci comunica e dona la sua vita, la vita eterna.

 


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