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Commento al Vangelo del 29/05/2011
Scritto da don Antonio   
Lunedì 30 Maggio 2011 06:07

Se mi amate osserverete i miei comandamenti. Gesù detta una regola precisa: l’amore si definisce per i fatti. Amiamo quando il nostro amore non rimane sentimento ma diventa storia. I comandamenti di Gesù non sono facili; arrivano fino all’amore per il nemico, al dare la vita. Questo amore non è opera umana; è grazia. Da solo io non sono capace di amare così; l’amore comporta la presenza di un Altro. Il Padre vi darà un altro consolatore perché rimanga con voi per sempre. Gesù ci sta dicendo che l’infinita forza dell’amore trinitario, lo Spirito Santo, viene dato al discepolo. La vita nell’amore diventa una vicenda divina. Tutto questo è dono ma non è scontato. Il mondo, ad esempio, non può riceverlo perché non lo vede e non lo conosce. Per il discepolo è diverso: voi lo conoscete, perché egli rimane presso di voi e sarà in voi. Nel linguaggio giovanneo il mondo è costituito da quelli che non riconoscono la presenza dello Spirito e non vivono secondo questa presenza. E’ fondamentale riconoscere la sua presenza e comportarsi di conseguenza. La risposta più completa sta in un investimento adeguato nelle parole di Gesù: Se mi amate osserverete i miei comandamenti. E’ il proposito di questa settimana

 
Commento al Vangelo del 22/05/2011
Scritto da don Antonio   
Lunedì 23 Maggio 2011 07:26

Dio Padre è la casa degli uomini. Questa pregnante prospettiva che attraversa tutto il brano di oggi è giocata sul doppio registro della casa del Padre e del Padre che è casa: Io sono nel Padre dice Gesù e aggiunge, parlando dei discepoli: vi prenderò con me perché dove sono io siate anche voi. Gesù si preoccupa di rassicurare che nel Padre c’è posto per tutti: Se no vi avrei mai detto: “Vado a prepararvi un posto?”. E di fronte alle perplessità di Tommaso chiarisce come si arriva al Padre. Io sono la via…Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me. Questo abitare il Padre, che si identifica con l’abitare Gesù, perché Io sono nel Padre e il Padre è in me, dà al discepolo una fecondità impensata: Chi crede in me, anch’egli compirà le opere che io compio e ne compirà di più grandi di queste. La frase da vivere questa settimana è: Perché dove sono io siate anche voi. Arrivare Dio e abitare Dio seguendo attimo per attimo la strada che è Gesù. Questo darà alla nostra vita una fecondità mai sperimentata.

 
ROBIN HOOD torna in oratorio!
Scritto da Marco Bonardi   
Sabato 21 Maggio 2011 01:04

Sabato 28 e domenica 29 maggio alle 21.00 presso il teatro dell'Oratorio "San Giuseppe" di Cernobbio

dopo il grande successo registrato ad aprile, i ragazzi della nostra Comunità sono lieti di ripresentare al pubblico il loro ultimo (si fa per dire...) successo: ROBIN HOOD!

Un'ottima occasione per TUTTI per seguire le avventure Robin e la sua banda alle prese con i loschi progetti di PG e dei suoi scagnozzi.

Uno spettacolo davvero da non perdere!!!

L'ingresso è libero, vi aspettiamo!

Ultimo aggiornamento Sabato 21 Maggio 2011 08:23
 
Commento al Vangelo del 15/05/2011
Scritto da don Antonio   
Lunedì 16 Maggio 2011 07:22

Gesù racconta una parabola, la parabola della porta, che egli stesso spiega con queste parole: Io sono la porta delle pecore. Nella vita c’è un dentro e c’è un fuori, il recinto delle pecore e il pascolo. Gesù è il passaggio obbligato di questo dinamismo del quotidiano delle pecore perché abbiano la vita e l’abbiano in abbondanza. La porta non è un muro dove non si passa mai né un varco dove si passa sempre. La porta può essere chiusa o aperta, dice una possibilità di passaggio frutto di una scelta e di una fatica. La parabola della porta racconta una verità fondamentale della vita cristiana che S. Paolo esplicitava con queste parole:Sia che viviamo sia che moriamo noi siamo del Signore. Gesù è il riferimento e il criterio fondamentale per ogni scelta. Questo ci garantisce la vita e una vita abbondante. Sul piano pratico passare dalla porta che è Gesù vuol dire capire una cosa fondamentale: l’abbondanza del pascolo non consiste in una facilitazione della vita che rimane complicata per tutti. L’abbondanza del pascolo sta tutta in un’identificazione con Gesù che ti mette dentro una forza divina nell’affrontare le cose. Chi vuol venire dietro di me, rinneghi se stesso, prenda ogni giorno la sua croce e mi segua. La frase che vogliamo ricordare questa settimana è: Io sono la porta delle pecore.

 


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