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la PAROLA 15 GENNAIO 2017
Scritto da segreteria BVB   
Venerdì 13 Gennaio 2017 16:27

"Io non lo conoscevo"  Dal Vangelo secondo Giovanni Gv 1, 29-34
Il ritorno al tempo che la liturgia chiama ordinario ci trova ancora sulle rive del Giordano, nel contesto del battesimo ricevuto da Gesù.
L'evangelista Giovanni non racconta come è avvenuto il battesimo, ma si sofferma sulla testimonianza resa dal Battista, che riconosce in Gesù colui che è più grande di lui; egli afferma che la sua stessa opera, il battesimo che egli amministra nell'acqua come segno di purificazione e di conversione, ha come scopo proprio quello di manifestare Gesù: rendere testimonianza al Cristo, che si rivela "immergendosi" nella nostra umanità segnata dal peccato, poterlo indicare alle folle, è il compito specifico del Battista, la sua vocazione.
Ed egli parla di Gesù proprio come dell'agnello di Dio che toglie il peccato del mondo; è certo un riferimento, fin dall'inizio della vita pubblica del Cristo, a quella che sarà la sua croce: l'agnello è simbolo del servo di Dio amoroso e obbediente, di colui che porta su di sé i peccati per eliminarli. In Gesù si inaugura dunque un tempo nuovo, in cui il peccato non tiene più in ostaggio l'uomo, non nel senso che questi è esente dal peccato, ma nel senso che il peccato non può più nuocergli, è sconfitto e superato dalla potenza di Dio. Significativa è anche la dimensione della salvezza, riferita non solo a Israele, a una parte, ma al mondo intero.
Se il nostro brano di Vangelo fa più volte riferimento, fino alle parole conclusive, alla testimonianza del Battista, non sfugge però che tale testimonianza nasce da una consapevolezza del Battista stesso: "Io non lo conoscevo". Egli è docile a ciò che lo Spirito Santo gli rivela. Anche noi siamo chiamati, in questo tempo ordinario che si è appena aperto, a camminare con Gesù, per imparare a conoscerlo veramente. E a divenirne testimoni.

Ultimo aggiornamento Venerdì 13 Gennaio 2017 16:28
 
APPUNTAMENTI di SVAGO
Scritto da segreteria BVB   
Lunedì 09 Gennaio 2017 10:30

VENERDI 13 GENNAIO:
ore 21.00 presso sala oratorio di Piazza S. Stefano
"Oh geent....."
Racconti e poesie di vita vissuta a cura del poeta Vito Trombetta

SABATO 14 GENNAIO:
ore 19.30 presso sala oratorio di Piazza S. Stefano
"Polentata in allegria"
in aiuto alle popolazioni terremotate
iscrizioni entro 9 gennaio tel 031.340792

 
AVVISI CATECHISMO
Scritto da segreteria BVB   
Lunedì 09 Gennaio 2017 10:17

INCONTRO PER I GENITORI DEI BAMBINI DELLA BVB CHE FREQUENTANO IL CATECHISMO:
- Lunedì 16 gennaio per i genitori del V° anno
- Lunedì 23 gennaio per i genitori del IV° anno
- Lunedì 30 gennaio per i genitori del III°anno
- Lunedì 6 febbraio per i genitori del II° anno
Gli incontri si terranno presso la chiesa di Maslianico alle ore 21.00.

 

PRIMO INCONTRO PER LE FAMIGLIE DELLA BVB dei BAMBINI di I ELEMENTARE
-1° anno di Iniziazione Cristiana-

DOMENICA 15 GENNAIO 2017   ore 15.00 presso oratorio di Cernobbio

Ultimo aggiornamento Lunedì 09 Gennaio 2017 10:18
 
la PAROLA 8 GENNAIO 2017
Scritto da segreteria BVB   
Lunedì 09 Gennaio 2017 10:16

"E tu vieni da me ?"
Così come nei primi passi del tempo di Avvento, anche oggi, nella festa del Battesimo di Gesù, che conclude il tempo liturgico del Natale, ci ritroviamo sulle sponde del fiume Giordano, in compagnia di Giovanni.
L'episodio del battesimo è ricordato da tutti e quattro i Vangeli e, nella versione di Matteo, che meditiamo in questo anno liturgico, si coglie la sottolineatura dell'Evangelista circa l'adempimento della giustizia e il compiersi delle profezie antiche. In particolare, il Giordano è legato all'ingresso di Israele in Canaan con Giosuè (il cui nome in ebraico è evocativamente simile a quello di Gesù); ma è anche collegato al "passaggio di consegne" tra il profeta Elia ed Eliseo, che ne prende il testimone. Gesù, il figlio del Padre, in cui Egli ha posto il suo compiacimento, è dunque il compimento di ogni attesa profetica e ci fa entrare nella pienezza del regno di Dio.
Particolare importanza riveste, però, la domanda stupita di Giovanni il Battista: "Sono io che ho bisogno di essere battezzato da te, e tu vieni da me?". Essa è nella linea di quella conversione che lo stesso Battista deve affrontare, dall'immagine di un messia vendicatore a quella di colui che si fa uomo mettendosi in fila con uomini peccatori per essere battezzato.
Nel passaggio al tempo ordinario della liturgica, questa domanda concretizza anche lo stupore dell'incarnazione contemplata nel Natale, quella di un Dio che non sta lontano ad aspettare il nostro cammino verso di Lui, ma, al contrario, viene a noi a donarci la sua salvezza. Possa questo stupore trovare sempre accoglienza nella quotidianità della nostra vita.

 


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